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  • TONICA LURISIA 0.275 lt. vetro a perdere TONICA LURISIA 0.275 lt. vetro a perdere

TONICA LURISIA 0,275 lt. vetro a perdere - Pacchi da 24 bottiglie

Breve descrizione

Disseta in modo brillante Anche per la nostra Acqua Tonica la differenza la fa un Presìdio Slow Food quello dei Chinotti di Savona.
Il microclima della riviera ligure di Ponente conferisce al frutto profumi intensi ed un eccezionale succosità.
La speciale tintura estratta dai chinotti dà alla bibita un sapore unico ottenendo così una bevanda buona e dissetante.

Prezzo di listino: 43,00 €

Special Price 29,40 €

Disponibilità: Disponibile

Solo 4 rimasti

Ulteriori informazioni

SKU 3126
Paese di Produzione Italia
Produttore Lurisia
Tipologia Bibita
Formato 25 cl
Quantità del pacco 24
Contenitore VETRO
Regione Piemonte
Dati Tecnici LURISIA TONICA Tonica LURISIA Disseta in modo brillante Anche per la nostra Acqua Tonica la differenza la fa un Presìdio Slow Food quello dei Chinotti di Savona. Il microclima della riviera ligure di Ponente conferisce al frutto profumi intensi ed un eccezionale succosità. La speciale tintura estratta dai chinotti dà alla bibita un sapore unico ottenendo così una bevanda buona e dissetante. Colore limpido e brillante. Effervescenza molto fine e persistente.Profumo di scorza di chinotto di spiccata franchezza e di notevole vivacità raccolto in un delicato bouquet.La nota amara è accompagnata e bilanciata dalla leggera acidità che conferisce freschezza.Aroma fine e persistente in cui riemergono i sentori agrumati accompagnati da una gradevole nota amara. Consumata in purezza è un ottimo dissetante. Perfetta come aperitivo per accompagnare stuzzichini salati o a tutto pasto.Nasce come base per i cocktail.Da servire in bicchiere di vetro con stelo con ghiaccio d'acqua minerale naturale e una piccola scorza di limone. Temperatura: 5/8 °C Chinotto Gazzosa Tonica e Aranciata sono le nostre bibite “originali”. Nascono dalla ricerca di Lurisia di ingredienti perfetti coltivati come nel passato con metodi naturali ed in zone rigorosamente tipiche: i chinotti della Riviera Ligure di ponente i limoni sfusi di Amalfi le arance del Gargano. Materie prime d’eccellenza che si combinano senza l’uso di additivi e che restituiscono il gusto originale della tradizione.
Descrizione Azienda Alle Terme di Lurisia l’acqua cura davvero. Lo sapevano i minatori locali del 1900 che guarivano le loro ferite immergendole in questa acqua “magica”. Lo certificò scientificamente il premio Nobel Madame Marie Curie nel 1918, dimostrando le eccezionali proprietà terapeutiche dell’acqua termale Lurisia, un’acqua radioemanante dai benefici unici. L’istituto idrotermale Lurisia dal 1940 è una fonte di salute, un luogo immerso in un paesaggio straordinario e in un’atmosfera di relax, dove è facile prendersi cura di sé. La leggenda racconta che la scoperta dell’acqua la fece, involontariamente, uno delle decine di minatori che, nei primi anni del secolo scorso, lavoravano nella zona di Nivolano (oggi Lurisia). Picconando la parete rocciosa per staccarne le lose, le tipiche lastre di pietra indigena utilizzate per l’edilizia, involontariamente colpì una vena di acqua sorgiva che si rivelò essere ottima da bere ma ancora migliore per detergere piaghe e ferite che, quasi per miracolo, si rimarginavano in brevissimo tempo. Le doti “magiche” di questa sorgente divennero presto molto conosciute anche fuori dal territorio attirando l’attenzione di una moltitudine di curiosi, tra cui medici e ricercatori, che ne studiarono le caratteristiche attestando definitivamente le qualità medicamentose e benefiche dell’acqua. Nel 1913 il prof. Lincio (famoso studioso di mineralogia) fece degli scavi in zona e scoprì l’esistenza di estesi giacimenti di un minerale particolare radioattivo chiamato AUTUMNITE. Questa notizia richiamò l’interesse del Governo Italiano. Nel 1918 Marie Curie (Grande Scienziata di fama internazionale e Premio Nobel per aver scoperto il Radium) venne chiamata dal Governo Italiano. Arrivò così in Italia e visitò i giacimenti di Ischia, Montecatini e infine nell’agosto del 1918 giunse a Lurisia. Fece così molti studi. Raccolse un campione di autumnite e lo portò presso l’Istituto di Parigi per fare le relative analisi e ricerche. Confermò pertanto la radioemanazione dell’acqua e le relative eccezionali proprietà terapeutiche. Dalla determinazione e volontà di Pietro Cignolini, David Garbarino e Piero Sciaccaluga, un medico e due lungimiranti imprenditori liguri, nel 1940 sorse il primo Stabilimento Termale di Lurisia. Si metteva così a disposizione di tutti la possibilità di utilizzare a scopo medicamentoso questa mirabile acqua ma somministrandola con metodo e pratiche scientifiche che ancor più ne amplificavano i benefici. Lurisia divenne, così, un centro di importante ricerca idrotermale ma anche delizioso luogo di vacanza e di benessere, meta prediletta di migliaia di persone tra cui grandi ed importanti personaggi dell’epoca, quali il Presidente della Repubblica Gronchi, l’architetto Giò Ponti ed altri ricercatori e medici. Solo successivamente, con decreto del Ministero della Sanità, ne fu permesso l’imbottigliamento e la vendita riuscendo, così, a portare le qualità salutari della Fonte Santa Barbara di Lurisia sulle, anzi, “tra” le labbra di tutti. Le sorgenti terapeutiche furono chiamate: Santa Barbara (protettrice dei minatori) caratteristiche diuretiche e depurative Garbarino (nome dell’imprenditore che edificò le terme) caratteristiche sedative antalgiche e antiinfiammatorie.
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