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  • CHINOTTO LURISIA 0.275 lt. vetro a perdere CHINOTTO LURISIA 0.275 lt. vetro a perdere

CHINOTTO LURISIA 0,275 lt. vetro a perdere - Pacchi da 24 bottiglie

Breve descrizione

L’aroma unico del nostro Chinotto nasce sulla riviera ligure di ponente dove fin dal 1500 si coltivano piante di chinotto.
Colore limpido e trasparente dalle intense e vivaci tonalità caramellate dell'ambra afgana.
Profumo intenso d'agrume e di spezie.
L’anidride carbonica esalta la finezza e l'armonia di un bouquet particolarmente complesso: agrumi erbe spezie e caramello amaro.

Prezzo di listino: 43,00 €

Special Price 29,40 €

Disponibilità: Disponibile

Solo 3 rimasti

Ulteriori informazioni

SKU 3121
Paese di Produzione Italia
Produttore Lurisia
Tipologia Bibita
Formato 25 cl
Quantità del pacco 24 bottiglie
Contenitore VETRO
Regione Piemonte
Dati Tecnici LURISIA CHINOTTO Chinotto LURISIA Una carica di energia tutta slow L’aroma unico del nostro Chinotto nasce sulla riviera ligure di ponente dove fin dal 1500 si coltivano piante di chinotto. A Savona oggi esiste il Presìdio Slow Food a tutela del prezioso agrume che conferisce alla nostra bibita il tipico gusto ambrato capace di sprigionare profumi intensi e succosi. Colore limpido e trasparente dalle intense e vivaci tonalità caramellate dell'ambra afgana.Profumo intenso d'agrume e di spezie. L’anidride carbonica esalta la finezza e l'armonia di un bouquet particolarmente complesso: agrumi erbe spezie e caramello amaro.Al palato si rivela vellutato e morbido con corpo nobile ed armonioso senza eccesso di dolcezza. Consumato in purezza è un ottimo dissetante particolarmente indicato come aperitivo per accompagnare stuzzichini salati o a tutto pasto nella degustazione di piatti ricchi.Eccellente come ingrediente di cocktails in cui sia basilare una decisa nota esotica.Da servire in bicchiere di vetro basso e capiente senza aggiunta di ghiaccio o limone. Temperatura: 5/8 °C  Chinotto Gazzosa Tonica e Aranciata sono le nostre bibite “originali”. Nascono dalla ricerca di Lurisia di ingredienti perfetti coltivati come nel passato con metodi naturali ed in zone rigorosamente tipiche: i chinotti della Riviera Ligure di ponente i limoni sfusi di Amalfi le arance del Gargano. Materie prime d’eccellenza che si combinano senza l’uso di additivi e che restituiscono il gusto originale della tradizione.
Descrizione Azienda Alle Terme di Lurisia l’acqua cura davvero. Lo sapevano i minatori locali del 1900 che guarivano le loro ferite immergendole in questa acqua “magica”. Lo certificò scientificamente il premio Nobel Madame Marie Curie nel 1918, dimostrando le eccezionali proprietà terapeutiche dell’acqua termale Lurisia, un’acqua radioemanante dai benefici unici. L’istituto idrotermale Lurisia dal 1940 è una fonte di salute, un luogo immerso in un paesaggio straordinario e in un’atmosfera di relax, dove è facile prendersi cura di sé. La leggenda racconta che la scoperta dell’acqua la fece, involontariamente, uno delle decine di minatori che, nei primi anni del secolo scorso, lavoravano nella zona di Nivolano (oggi Lurisia). Picconando la parete rocciosa per staccarne le lose, le tipiche lastre di pietra indigena utilizzate per l’edilizia, involontariamente colpì una vena di acqua sorgiva che si rivelò essere ottima da bere ma ancora migliore per detergere piaghe e ferite che, quasi per miracolo, si rimarginavano in brevissimo tempo. Le doti “magiche” di questa sorgente divennero presto molto conosciute anche fuori dal territorio attirando l’attenzione di una moltitudine di curiosi, tra cui medici e ricercatori, che ne studiarono le caratteristiche attestando definitivamente le qualità medicamentose e benefiche dell’acqua. Nel 1913 il prof. Lincio (famoso studioso di mineralogia) fece degli scavi in zona e scoprì l’esistenza di estesi giacimenti di un minerale particolare radioattivo chiamato AUTUMNITE. Questa notizia richiamò l’interesse del Governo Italiano. Nel 1918 Marie Curie (Grande Scienziata di fama internazionale e Premio Nobel per aver scoperto il Radium) venne chiamata dal Governo Italiano. Arrivò così in Italia e visitò i giacimenti di Ischia, Montecatini e infine nell’agosto del 1918 giunse a Lurisia. Fece così molti studi. Raccolse un campione di autumnite e lo portò presso l’Istituto di Parigi per fare le relative analisi e ricerche. Confermò pertanto la radioemanazione dell’acqua e le relative eccezionali proprietà terapeutiche. Dalla determinazione e volontà di Pietro Cignolini, David Garbarino e Piero Sciaccaluga, un medico e due lungimiranti imprenditori liguri, nel 1940 sorse il primo Stabilimento Termale di Lurisia. Si metteva così a disposizione di tutti la possibilità di utilizzare a scopo medicamentoso questa mirabile acqua ma somministrandola con metodo e pratiche scientifiche che ancor più ne amplificavano i benefici. Lurisia divenne, così, un centro di importante ricerca idrotermale ma anche delizioso luogo di vacanza e di benessere, meta prediletta di migliaia di persone tra cui grandi ed importanti personaggi dell’epoca, quali il Presidente della Repubblica Gronchi, l’architetto Giò Ponti ed altri ricercatori e medici. Solo successivamente, con decreto del Ministero della Sanità, ne fu permesso l’imbottigliamento e la vendita riuscendo, così, a portare le qualità salutari della Fonte Santa Barbara di Lurisia sulle, anzi, “tra” le labbra di tutti. Le sorgenti terapeutiche furono chiamate: Santa Barbara (protettrice dei minatori) caratteristiche diuretiche e depurative Garbarino (nome dell’imprenditore che edificò le terme) caratteristiche sedative antalgiche e antiinfiammatorie.
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