VAL D OCA - Valdobbiadene

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La Cantina Produttori di Valdobbiadene si affaccia al nuovo millennio consolidando la propria tradizionale presenza e aprendosi con entusiasmo alle opportunità offerte dai nuovi scenari. Nella fascia pedemontana e collinare che si estende tra Conegliano e Valdobbiadene, laddove vocazione pedoclimatica del territorio, capacità tecnico-professionale degli operatori e forti investimenti tecnologici si uniscono in modo sublime, grazie al lavoro della Cantina, si è affermato il concetto di "qualità", la risposta più avanzata ed efficace del sistema agricolo veneto alle esigenze di competitività delle produzioni agroalimentari regionali, in un mercato oramai divenuto globale a tutti gli effetti.

prosecco-boom vendite

Punto di forza del comparto agroalimentare veneto è infatti la sua forte caratterizzazione in termini di qualità-tipicità, legata alle specifiche vocazioni del territorio e alla capacità e tenacia dei suoi imprenditori, consolidate anche da un forte legame con il territorio e con le sue tradizioni storico-culturali. Ciò vale in particolare per il vino, che è di casa nella dolce terra veneta: tra il mare Adriatico e le Dolomiti c'è infatti un vigneto di quasi 80 mila ettari, che originano più di 8 milioni e mezzo di ettolitri di vino, di cui oltre 2 milioni prodotti nelle 22 aree vocate a DOC e DOCG, che rappresentano il 20% della produzione nazionale di vini VQPRD. Una gamma ricca e diversificata, costruita attorno alla qualità, capace di soddisfare gusti diversissimi e in grado di abbinarsi con successo al ricco patrimonio gastronomico del Veneto, dove proprio il Prosecco, ormai famoso in tutto il mondo, fa la parte del leone. In questo contesto, la Regione Veneto opera per dare al produttore la possibilità di lavorare e fare reddito sul proprio territorio, attraverso attività compatibili con la salvaguardia sociale, ambientale ed economica del territorio stesso e, nello stesso tempo, per dare al consumatore garanzie sulla qualità dei prodotti, non solo in termini igienico-sanitari, ma anche rispetto al loro valore storico e socio-culturale. Dal Piano di Sviluppo Rurale le aziende vitivinicole in generale, e quelle spumantistiche in particolare, stanno ricevendo un grosso impulso per raggiungere livelli tecnologici tali da occupare posizioni leader sul mercato; dalla recente Istituzione delle Strade del vino e di altri prodotti tipici del Veneto, così come dallo sviluppo della rete regionale delle fattorie didattiche e delle fattorie aperte, provengono aiuti e stimoli per la valorizzazione enogastronomica e turistica del territorio, come luogo di incontro, conoscenza e trasmissione dei valori culturali alle nuove generazioni di cittadini-consumatori. Ma l'azione della Regione non porterebbe a risultati così lusinghieri se non potesse contare su strutture presenti sul territorio, proprio come questa Cantina, che costituiscono una delle migliori testimonianze del Veneto di oggi, un Veneto aggiornato, dinamico, proteso verso il futuro, capace di rimboccarsi le maniche per raggiungere sempre nuovi obiettivi. Mi auguro che questa pubblicazione possa costituire, oltre che un doveroso riconoscimento per i cinquantanni di vita della Cantina, un valido strumento di promozione di un prodotto di qualità come il Prosecco e di valorizzazione della specificità e originalità della civiltà veneta e della sua profonda e radicata cultura enologica.